Il Dvd, preceduto da una presentazione dell’opera curata dall’ad di Cinecittà Luce Luciano Sovena, è sostanzialmente diviso in quattro capitoli, e presenta un’accurata raccolta di alcuni dei migliori documentari realizzati... Leggi tutto
Il Dvd, preceduto da una presentazione dell’opera curata dall’ad di Cinecittà Luce Luciano Sovena, è sostanzialmente diviso in quattro capitoli, e presenta un’accurata raccolta di alcuni dei migliori documentari realizzati sul tema e conservati negli archivi dell’ex Istituto Luce. L’opera, della durata di oltre 90 minuti, propone inoltre nove repertori originali formati da foto e biografie di sette artisti aderenti alla corrente, materiali questi tutti editati con un’attenta operazione di restauro e digitalizzati in alta definizione.
Il primo capitolo del Dvd s’intitola ‘Il Futurismo’, e si tratta del documentario realizzato nel 1974 dal cineasta Vittorio Armentano, con la consulenza di Guido Ballo e Luciano De Maria. Il lavoro di Armentano approfondisce il contesto storico e gli aspetti socio-culturali nei quali maturò il movimento poetico d’avanguardia, fondato da Filippo Tommaso Marinetti, raccontato anche attraverso il contributo dato all’arte figurativa.
La seconda parte de Il Futurismo 1909-2009 è il docufilm della regista, giornalista e pittrice Gisella Pagano girato nel ’93 e realizzato con la consulenza di Giorgio Mascherpa, Andrea Emiliani e Achille Bonito Oliva. ‘Carlo Carrà una vita per l’arte’ è interamente dedicato alla figura del grande pittore attraverso i ricordi e la testimonianza del figlio Massimo che ricostruiscono i “passaggi artistico-poetici” del padre: dall’esperienza futurista a quella metafisica, arrivando a sviluppare un suo linguaggio pittorico.
Il terzo capitolo ‘Antonio Sant’Elia’, firmato di nuovo da Vittorio Armentano, è la storia dell’architetto, scomparso durante la Prima Guerra Mondiale, che fu tra i precursori del disegno urbano, sviluppando una personale ricerca volumetrica e spaziale che lo porteranno a svincolarsi dagli “stili” usuali dell’epoca.
L’ultimo capitolo, ‘Ritmi di una stazione’, è il documentario girato nel 1933 da Corrado d’Errico, giornalista, critico cinematografico, nonché assistente di Mario Camerini di cui sceneggiò il lungometraggio Rotaie. E’ il racconto di una giornata nel “mondo d’acciaio” di una grande stazione ferroviaria, tra carrozze, locomotive, binari e scambi con una particolare attenzione alle persone che operano nel suo interno. Il tutto narrato con un tono leggero, a volte ironico nella ricerca degli effetti ripetitivi che meccanizzano il comportamento umano.
“Abbiamo deciso di pubblicare integralmente questi filmati perché non sono più stati proposti dalla loro prima uscita e perché hanno nella loro interezza un valore intrinseco – dichiara l’ad Luciano Sovena – Il dvd, in futuro, forse verrà messo in vendita anche in allegato a organi di stampa”.
Sovena ha poi ricordato i prossimi appuntamenti home video della società: “Per settembre è atteso il documentario di Marco Spagnoli Hollywood sul Tevere. Stiamo inoltre producendo il docufilm sul costume italiano di Giovanna Gagliardo, La storia della moda, la cui uscita in due Dvd è prevista per fine ottobre in coincidenza con il Festival internazionale del film di Roma”.