A Medellín, Colombia, in un postribolo efebico frequentato da facoltosi uomini di mezza età, lo scrittore Fernando (Germán Jaramillo) incontra il minorenne Alexis (Anderson Ballesteros) che, oltre a prostituirsi, lavora... Leggi tutto
A Medellín, Colombia, in un postribolo efebico frequentato da facoltosi uomini di mezza età, lo scrittore Fernando (Germán Jaramillo) incontra il minorenne Alexis (Anderson Ballesteros) che, oltre a prostituirsi, lavora come sicario per alcuni cartelli narcos. Tra i due nasce una relazione amorosa che, in un fragile e torbido equilibrio tra religione e cinismo, costringe l’intollerante Fernando a confrontarsi con una città spietata, ormai lontana da quella che ricordava nella sua agiata giovinezza. Dal regista del discusso “Maîtresse” (1974), un altro film scioccante che racconta vicende scomode senza imporre un giudizio morale: uno sguardo lucido che affida ogni valutazione esclusivamente allo spettatore.