Milioni di spettatori hanno visto Ultimo tango a Parigi e il ricordo di quelle immagini provocanti ed aspre, di quelle scene d’amore tenere e violente, di quel disperato scioglimento è... Leggi tutto
Milioni di spettatori hanno visto Ultimo tango a Parigi e il ricordo di quelle immagini provocanti ed aspre, di quelle scene d’amore tenere e violente, di quel disperato scioglimento è impresso nella loro memoria. Ma giudizio estetico e giudizio morale non hanno ancora trovato un terreno d’incontro, né forse è possibile che lo trovino finché lo spettatore è preda della suggestione visiva.
Perché allora non ripercorrere la vicenda di Paul e Jeanne in un’altra chiave, quella narrativa, capace di portare allo scoperto motivazioni e scorci, impeti e ripiegamenti che nella «storia» filmata di Bernardo Bertolucci erano soltanto impliciti?
In questo romanzo, derivato fedelmente dal film, Robert Alley ripropone l’Ultimo tango a un lettore più disteso e meno ansioso, meno condizionato dallo «scandalo», dello spettatore. Chi ha ammirato il film vi troverà un’andatura, un «passo» diversi, ma non avrà difficoltà a riconoscervi lo stesso messaggio, lo stesso struggente senso di una crisi dei rapporti più elementari; chi dinanzi al film è rimasto perplesso riuscirà a vedervi, al di là dell’erotismo e dello scandalo, una presa di coscienza liberatoria, raggiunta attraverso l’aggressività e la disinibizione totale dei modi e del linguaggio.