Otto duplici omicidi commessi tra il 1968 e il 1985. Le vittime, coppie in cerca di intimità nella campagna fiorentina, in auto o in tenda: sul mostro di Firenze, come... Leggi tutto
Otto duplici omicidi commessi tra il 1968 e il 1985. Le vittime, coppie in cerca di intimità nella campagna fiorentina, in auto o in tenda: sul mostro di Firenze, come venne ribattezzato il primo serial killer italiano di fidanzati che aveva agito come lo Zodiac della California settentrionale alla fine degli anni 60 (6 vittime su 7 erano coppiette isolate) è stato scritto tutto e il contrario di tutto. Oggi esce un libro di Davide Pulici, cinefilo preparatissimo, ma anche ricercatore indefesso (Nei meandri del mostro di Firenze, Cinemabis Communications, reperibile on line, 300 pagine) che, per la prima volta, con una puntigliosa, tassonomica ricerca analizza come i media (film, fiction tv, talk show, programmi di intrattenimento e persino fumetti, oltre che numerosi libri e qualsivoglia mezzo di comunicazione di massa) abbiano affrontato (e sfruttato) le vicende del mostro.